The Big Bang Theory 12×23 e 12×24, la recensione

Il mese di maggio è oramai prossimo alla conclusione, ma molto probabilmente rimarrà a lungo nella memoria degli amanti delle serie televisive. Nei giorni scorsi, infatti, due veri e propri monumenti del piccolo schermo hanno salutato tanti appassionati di tutto il mondo, creando un vuoto che difficilmente sarà colmato. Una, naturalmente, è Game of Thrones. L’altra, invece, è The Big Bang Theory, la regina di tutte le sit-com. Abbiamo dunque assistito al gran finale, con la doppia puntata che ha concluso la dodicesima stagione. Come sono andate, allora, le cose?

The Big Bang TheoryIl ventitreesimo ed il ventiquattresimo episodio, rispettivamente dai titoli The Change Constant e The Stockholm Syndrome, sono in effetti concatenati, con delle trame che hanno riservato molte sorprese lasciando però anche qualche lieve sensazione di incompiuto. Effettivamente, se già faceva strano pensare che questa sarebbe stata la fine delle avventure del più amato e scapestrato gruppetto di nerd del piccolo schermo, le puntate stesse sembrano lasciare qualche conto in sospeso. Ci si attendeva, infatti, che per la conclusione ci sarebbero stati i fuochi d’artificio, che anche tanti comprimari avrebbero avuto un piccolo spazio, e che le storie dei protagonisti principali si sarebbero definitivamente chiuse.

Invece, sono stati pochi i personaggi secondari ad apparire in questi ultimi episodi, incentrati perlopiù su Sheldon ed Amy e sul loro obiettivo circa il premio Nobel. Anche Leonard e Penny, pur essendo protagonisti di uno spezzone che farà felici molti fan, sembrano retrocessi ad una minore importanza. Il tutto, mentre rimane un grande punto interrogativo sul percorso evolutivo di Raj, il cui cammino sembra in qualche modo essersi interrotto.

Rimangono, tuttavia, i momenti toccanti, come il discorso finale di Sheldon: parole che sanno di commiato anche nei confronti di chi ha seguito The Big Bang Theory sin dai suoi inizi, avvenuti addirittura 12 anni fa. Commovente anche la chiusura, che va a riprendere la sigla della serie in una versione acustica dei Barenaked Ladies.

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