The Big Bang Theory 12×20, la recensione

Siamo oramai arrivati al mese di maggio del 2019, che, probabilmente, resterà a lungo impresso nella memoria degli amanti e degli appassionati di serie televisive. Nelle prossime settimane, infatti, si concluderanno due fra le saghe del piccolo schermo più famose e più amate degli ultimi anni: Game of Thrones, punto di riferimento del mondo fantasy, e The Big Bang Theory, che ha stracciato qualsiasi record per quanto concerne le sit-com.

The Big Bang TheoryPochi giorni fa è andata in onda la ventesima puntata della dodicesima stagione di The Big Bang Theory, dal titolo The Decision Reverberation. E, pur non avendo portato in dote degli elementi così trascendentali in vista del finale della serie, è stato comunque un episodio molto divertente, ben costruito in quelle che sono state le sue trame principali.

Per una volta, è stato Leonard, protagonista principale delle prime seasons di The Big Bang Theory, a riguadagnarsi le luci della ribalta. Il brillante scienziato ha provato a mettere da parte l’aspetto sottomesso del suo carattere, che nelle ultime stagioni aveva involuto il suo personaggio al punto da farlo diventare una sorta di parodia del Leonard delle origini, con risultati un po’ inverosimili ma comunque decenti nel trascinare la puntata fino alle sue battute finali.

Più contenuta ma forse più ficcante, invece, è stata la sottotrama che ha visto protagonista il personaggio di Raj, rimasto vittima di alcuni malintesi sul lavoro che hanno portato ad una serie di gag di buon effetto. Mancano dunque appena quattro puntate alla fine: appuntamento alla prossima, dal titolo The Plagiarism Schism.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *