The Big Bang Theory 11×16, la recensione

Il primo martedì di marzo, per quel che concerne questo nostro piccolo spazio virtuale, coincide anche il ritorno di una delle nostre “storiche” rubriche: quella dedicata alla serie televisiva di The Big Bang Theory, che, dopo una pausa di diverse settimane, torna finalmente con la sedicesima puntata dell’undicesima stagione, dal titolo The Neonatal Nomenclature.

The Big Bang TheoryAnche questa stagione di The Big Bang Theory comincia ad addentrarsi verso la propria naturale conclusione, e lo fa in una maniera particolarmente originale, accogliendo un nuovo nascituro. E così, l’arrivo di un nuovo, piccolo Wolowitz, oramai imminente considerando anche l’inerzia dei più recenti episodi dell’amatissima sit-com, funge anche da motore degli eventi per la ventina scarsa di minuti in cui la puntata si dipana.

In questo senso, la tematica dell’amicizia, da sempre una delle colonne portanti di The Big Bang Theory, emerge con una certa delicatezza ma anche con un pizzico di irriverenza, compatibilmente con quello che, peraltro, è sempre stato lo spirito della serie. Non caso, dunque, tutti gli storici amici della solida coppia formata dai personaggi di Howard e Bernadette, da Leonard, a Sheldon, passando poi per i vari Raji, Penny ed Amy, si ritrovano nella casa dei neo-genitori, ad attendere notizie circa il lieto evento.

Il resto, chiaramente, è il solito canovaccio di battute e gag assortite, per una puntata che scivola liscia come l’olio, fino alla scoperta dell’ultimo membro della sempre più grande famiglia di The Big Bang Theory. L’appuntamento, pertanto, è fissato alla prossima settimana, con la diciassettesima puntata dell’undicesima stagione, dal titolo The Atheneum Allocation.

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