Terza puntata di Sarabanda, la recensione

Si è concluso da pochi minuti l’evento speciale di tre puntate di Sarabanda, un revival che, qualunque fossero le aspettative iniziali, le ha decisamente disattese in pieno. Un esperimento fallimentare per non dire disastroso, che ha destato critiche estremamente aspre anche sui vari social network.

SarabandaIn particolare, è il live a causare la maggior parte dei problemi: a lungo andare, la trasmissione si trasforma in una infinita escalation di errori tecnici a dir poco imbarazzanti, tra pulsanti che non funzionano, secondi che scorrono a proprio piacimento, eliminazioni decisamente poco trasparenti, parolacce esclamate da alcuni concorrenti, e polemiche che ancora adesso non accennano a placarsi.

L’impaccio cresce di minuto in minuto, tanto all’interno dello studio che dai divani da casa, con i telespettatori, come si può facilmente evincere dai tanti commenti sconcertati sui social, che non mancano di ironizzare sulle tante topiche che malauguratamente vanno in scena, e che confezionano un programma che alcuni non hanno mancato di definire mestamente come “una pagliacciata”.

Enrico Papi, così, nell’ennesima direzione autoreferenziale di questo Sarabanda (con tanto di interpretazione di “Mooseca” pezzo musicale che ha lanciato pochi mesi fa), conferma una conduzione decisamente insufficiente, anche e soprattutto nei tanti momenti morti riempiti con improbabili imitazioni: stavolta tocca ad una Regina Elisabetta decisamente burina e caciarona, se non addirittura offensiva nei confronti della storica regnante inglese.

La gara, dunque, passa nuovamente in secondo piano: gli storici campioni di Sarabanda, da Tiramisù a Coccinella, dalla Professora ad Allegria, passando infine per l’ Uomo Gatto, sacrificati sull’altare dello share e dello spettacolo, vengono eliminati uno dopo l’altro, favorendo un canovaccio piuttosto prevedibile e che ha visto l’ascesa dei nuovi virgulti: probabilmente, anche nella speranza auspicata da qualcuno di un ritorno di Sarabanda nel preserale, e che tuttavia difficilmente si realizzerà, se questi sono stati i presupposti.

Il vincitore finale, dunque, è Zizì, al secolo Fabrizio Micò, che nello spareggio dopo il 7×30 ha sconfitto il favorito Luca.

No Responses

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *