Terza puntata di Buona la prima, la recensione

Si conclude anche l’evento speciale di tre puntate di Buona la prima, ennesimo revival che la televisione italiana ha voluto mandare in scena per la gioia degli spettatori più nostalgici. Dopo la fortunata operazione di Ciao Darwin, nello scorso anno, e con già in cantiere alcuni nuovi episodi di Camera Café, Mediaset aveva voluto riprovarci anche con altri due programmi: Sarabanda, storico quiz musicale, e Buona la prima appunto, felice esperimento esportato in Italia con la bravura del duo comico Ale e Franz.

Buona la prima Ale FranzSe, tuttavia, la riproposizione di Sarabanda si è rivelata a dir poco disastrosa, Buona la prima ha invece funzionato più che egregiamente, come se il tempo non fosse mai trascorso dall’ultima volta. E così, a replicare il successo delle prima due puntate, anche la terza ha riscontrato il successo del pubblico, tanto quello presente in studio quanto quello da casa.

Le performance di Alessandro Besentini e Francesco Villa, in arte Ale e Franz, coadiuvati da quelli che ormai possono essere realmente considerati come i co-protagonisti della serie, ossia Sandro e Katia (Alessandro Betti e Katia Follesa), sono in uno spolvero tale da coprire anche le mancanze dei vari ospiti, mai parsi superflui come in questa puntata: se, infatti, la scorsa settimana fu Gerry Scotti a riscoprirsi grande mattatore dell’improvvisazione, altrettanto non si è potuto dire del giocatore di basket Marco Belinelli, della bella conduttrice Alessia Marcuzzi, e del noto chef Alessandro Borghese, che pure non è nuovo ai riflettori del piccolo schermo.

Le interpretazioni dei vari attori, così, offrono allo spettatore uno show spontaneo, diretto, dove la risata è d’obbligo e dove, soprattutto, il concetto di intrattenimento viene finalmente rispolverato. Al di là di alcuni eccessi di volgarità della Follesa, che riesce comunque a catalizzare le attenzioni di tutti con un’energica autorevolezza, Buona la prima sembra essere davvero immortale. E stavolta, sì, un eventuale reintegro a tempo pieno sui nostri teleschermi sarebbe cosa più che gradita.

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