Peter Jackson sarà il nuovo regista di “Lo Hobbit”?

Peter Jackson

Dopo l’abbandono di Guillermo del Toro dalla regia di “Lo Hobbit“, sembrano delinearsi nuovi e inaspettati scenari sul tormentato progetto fortemente voluto da Peter Jackson.

Alcune recenti indiscrezioni trapelate sul Web vedrebbero infatti lo stesso regista neozelandese intenzionato a dirigere “Lo Hobbit“.

La decisione di assumere al più presto la guida del film nascerebbe principalmente dalla volontà di Jackson di tutelare il forte investimento produttivo fatto insieme alla Warner Bros nella pellicola.

Continua »

Continua la ricostruzione del set di “Lo Hobbit”

Lo Hobbit

La crisi dell’MGM, la famosa casa di produzione che ha appena congelato il nuovo capitolo dedicato a James Bond, sembra colpire anche uno dei titoli più attesi del 2011 come “Lo Hobbit” di Guillermo del Toro.

La produzione fortemente voluta da Peter Jackson non sembra procedere in maniera spedita, nonostante i continui sforzi da parte degli artigiani e tecnici della Weta, l’inizio delle riprese del film tarda ancora ad arrivare.

Continua »

Matthew Goode in pole position per il protagonista de “Lo Hobbit”

matthew_goode.jpg

A interpetrare Bilbo Baggins nel prossimo film di matrice tolkeniana, “Lo Hobbit”, potrebbe essere Matthew Goode, già presente nel cast di “The Watchmen”. Lo ha rivelato l’attore stesso in un’intervista concessa al giornale britannico Telegraph in occassione dei BAFTA Awards.

Pare infatti che Guglielmo Del Toro, il regista scelto per la direzione del film, abbia avuto una buona impressione dal provino di Goode durante il casting per la scelta degli attori, e di recente i due si sarebbero incontrati per discutere i dettagli. D’altronde l’attore afferma che l’offerta sarebbe irrifiutabile, anche perché tale ruolo lo porterebbe a passare alcuni mesi in Nuova Zelanda, la terra che ha ospitato “Il Signore degli Anelli” e teatro anche de “Lo Hobbit”. In ogni caso Goode stesso ammette la non certezza sull’assegnazione del ruolo, quindi bisognerà attendere la notizia ufficiale.

Continua »

Quattro nuove scene in italiano di “Amabili Resti”

Amabili Resti

Prosegue il conto alla rovescia per l’uscita di “Amabili Resti“, il nuovo film di Peter Jackson disponibile nelle sale dal prossimo 12 febbraio. Da qualche ora, in rete, sono anche disponibili quattro nuove sequenze in italiano della pellicola diretta dal regista australiano.

Le scene mettono particolarmente in risalto le intense interpretazioni di alcuni dei protagonisti principali, e le atmosfere contenute all’interno della pellicola. Molti critici che hanno avuto la fortuna di vedere in anteprima il film, parlano della prima mezz’ora del film, come di un vero e proprio capolavoro. Fra gli interpreti protagonisti, va invece esaltata su tutti la prova si Saoirse Ronan, un vero e proprio mostro di bravura, già apprezzata al fianco di Keira Knightley in “Espiazione di Joe Wright.

Continua »

Amabili resti: recensione

amabili resti

Amabili resti” (”The Lovely Bones”) è un film drammatico diretto dal regista premio Oscar Peter Jackson (”Il Signore degli Anelli”), che uscirà al cinema il 12 febbraio.

Adattamento cinematografico dell’omonimo best-seller di Alice Sebold, il film racconta la storia di Susie Salmon (Saoirse Ronan), una quattordicenne barbaramente uccisa da un vicino di casa.

Continua »

Peter Jackson parla di Tintin, il nuovo film di Spielberg

Jackson e Spielberg

Peter Jackson: singolare regista neozelandese di “Bad Taste” e “Splatters”, per chi ama i cult horror spruzzati di ironia british, dei film della saga de “Il signore degli anelli”(nonché del remake di “King Kong”), per chi invece adora i colossal adatti a tutti.

Ma Peter Jackson è anche un personaggio che ama scommettere su se stesso e sulla sua capacità di mettersi in gioco per nuovi progetti cinematografici, come quello che riguarda il noto fumetto “Tintin“, nato nel 1929 dalla matita del disegnatore belga Hergè.

Continua »

Peter Jackson racconta i suoi “Amabili Resti”

peter jackson

In occasione dell’anteprima del film “Amabili Resti” di Peter Jackson, la Universal Pictures Italia ha invitato il regista ad un incontro con la stampa.

Il pluripremiato regista, famoso per aver diretto la trilogia de “Il Signore degli Anelli“, ritorna al cinema dal 5 febbraio in Italia con l’adattamento del romanzo di Alice Sebold. Il film, bellissimo e struggente, sicuramente concorrerà agli Oscar.

Peter Jackson è un’artista eclettico, odia l’ampollosità vacua di Hollywood e soprattutto adora il suo lavoro. Così il regista ha risposto simpaticamente ad alcune domande, di cui riportiamo le più significative.

Continua »

“Amabili resti” l’ultimo film di Peter Jackson

Amabili resti

L’ultimo lavoro di Peter Jackson prende spunto dal successo editoriale di Alice Sebold “Amabili resti“. Il film è ambientato in una Pennsylvania del 1973, dove viene raccontata la storia di Susie Salmon (Saoirse Ronan), una ragazzina di quattordici anni, uccisa da un serial killer. La parte dell’assassino nel film è interpretata da Stanley Tucci.

Subito dopo la morte, Susie si ritroverà in una dimensione parallela che le consentirà in qualche modo di essere vicino alla famiglia distrutta dal dolore. Il resto del cast presente all’interno del film è composto da Mark Wahlberg, che interpreterà il padre di Susie, mentre Rachel Weisz sarà la madre, nel film c’è anche Susan Sarandon.

Continua »

District 9: un mondo vietato ai non umani

Un'immagine del campo dei profughi alieni

Come saranno fatti gli alieni? Come potrebbe essere un eventuale incontro fra loro e gli umani? Quali conseguenze potrebbe avere sul nostro futuro? Queste domande sembrano essere alla base del film di Neill Blomkamp e prodotto dalla Wingnut Films di Peter Jackson, appena uscito nelle sale. Il giovane regista sudafricano fornisce al pubblico delle risposte, ma non sono risposte convenzionali e scontate.

Gli alieni arrivano su un’enorme nave spaziale e non si fermano su New York o un’importante capitale europea, ma Johannesburg, in Sudafrica. Sono brutti e ripugnanti, non ostili, ma non portano rivelazioni sull’universo o i segreti della loro tecnologia. Semplicemente giungono sulla Terra, denutriti e alla deriva, proprio come i rifugiati e disperati che vediamo tutti i giorni alla televisione approdare sulle nostre coste con malandati barconi. Arrivano sulla Terra e ci rimangono per anni come profughi, venendo infine relegati in una baraccopoli a loro dedicata, chiamata District 9.

Continua »