Logan Lerman svela tre cose su di sé

Logan Lerman

Con l’interpretazione di “Percy Jackson”, Logan Lerman si trova ormai al centro dell’attezione mediatica. Il diciottenne statunitense sembra proprio destinato a una brillante carriera cinematografica, rivaleggiando con Daniel Jacob Redcliffe, l’attore calato nelle vesti di “Harry Potter”.

Come spesso accade, Lerman è già diventato l’idolo dei giovani, i quali vedono nella promettente star un nuovo eroe a cui ispirarsi. Per questo a tutti piacerebbe sapere qualcosa di più su di lui, magari cosa fa nel tempo libero e quali sono i suoi hobbies. Ebbene, i curiosi sono stati accontentati, perché Logan Lerman in un’intervista ha svelato tre curiosità su di sé.

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Mine Vaganti: Intervista a Riccardo Scamarcio

scamarcio

Riccardo Scamarcio è il protagonista dell’ultimo film del regista Ferzan Ozpetek, “Mine Vaganti” che uscira’ al cinema il 12 marzo.

In occasione dell’anteprima del film a Roma, la 01 Distributon ha organizzato una conferenza stampa dove abbiamo incontrato l’attore.

Scamarcio interpreta nel film il ruolo di Tommaso, giovane leccese che si è trasferito a Roma per vivere liberamente la propria omosessualita’. Quando Tommaso ritorna a Lecce per raccontare la verita’ su se stesso, il fratello maggiore lo anticipa.

Dell’intera conferenza stampa, riportiamo solo le battute principali.

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Johnny Depp racconta il suo cappellaio matto

johnny depp

Oggi uscirà al cinema l’attesissimo film “Alice in Wonderland” diretto da Tim Burton, con protagonisti Johnny Depp, Mia Wasikowska, Helena Bonham Carter e Anne Hathaway.

Eclettico e camaleontico, l’attore americano Johnny Depp continua a stupire e ad affascinare il suo pubblico interpretando mille personaggi diversi.

In una recente intervista a TeenHollywood l’attore Johnny Depp ha raccontato il suo cappellaio matto, uno dei personaggi del film fantastico “Alice in Wonderland”.

Quando è stata la prima volta che ti sei imbattuto con il libro “Alice in Wonderland” e come ti ha influenzato?

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Peter Jackson racconta i suoi “Amabili Resti”

peter jackson

In occasione dell’anteprima del film “Amabili Resti” di Peter Jackson, la Universal Pictures Italia ha invitato il regista ad un incontro con la stampa.

Il pluripremiato regista, famoso per aver diretto la trilogia de “Il Signore degli Anelli“, ritorna al cinema dal 5 febbraio in Italia con l’adattamento del romanzo di Alice Sebold. Il film, bellissimo e struggente, sicuramente concorrerà agli Oscar.

Peter Jackson è un’artista eclettico, odia l’ampollosità vacua di Hollywood e soprattutto adora il suo lavoro. Così il regista ha risposto simpaticamente ad alcune domande, di cui riportiamo le più significative.

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Intervista al regista Michael Mann

Michael Mann

In occasione dell’uscita nelle sale italiane del suo ultimo film, “Nemico Pubblico“, il regista americano Michael Mann ha incontrato la stampa nella bellissima cornice dell’Hotel Hassler a Trinità dei Monti.

“Nemico Pubblico” è un gangster movie ambientato nell’America degli anni ‘30. Trasposizione cinematografica della vita di John Dillinger (di cui parleremo diffusamente in un altro post), rapinatore di banche e gentiluomo, il film vanta un cast stellare da Johnny Depp a Christian Bale. Il film uscirà nelle sale italiane il 6 novembre.

Perché John Dillinger? Da dove nasce quest’idea?

(Michael Mann) Sono rimasto affascinato dalla sua vita. Una vita che ha brillato per un tempo brevissimo. Mi interessava l’idea di far rivivere Dillinger e di immergere il pubblico in questo personaggio. Questa è la magia del cinema: vedere le cose da dentro. Ero anche incuriosito dal mettere alla prova Johnny Depp. È un attore che ha tante passioni che spesso però restano nascoste, e invece io volevo che le sue emozioni fossero esternate.

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Intervista al regista Federico Moccia

federico moccia

In occasione dell’anteprima romana del film “Amore 14“, il regista Federico Moccia insieme al cast ha partecipato alla conferenza stampa, rispondendo ad alcune domande.

Il film uscirà nelle sale il 30 ottobre ed è la trasposizione cinematografica dell’omonimo libro scritto dallo stesso regista. “Amore 14″ racconta il mondo dei quattordicenni di oggi, dei loro sentimenti e delle loro “prime volte”.

Perché “Amore 14″?

(Federico Moccia) Ricordo con grande serenità e divertimento quello che È stato il fantastico momento dei 13 anni. Quell’età È una finestra, lo scoprire tutta una serie di cose che ci serviranno negli anni per affrontare le difficoltà della vita, È tutto ciò che ricorderemo nel tempo. Non c’È molta attenzione o considerazione verso quest’età, negli occhi dei quattordicenni c’È tutto un mondo da scoprire, un mondi di difficoltà e dubbi. Questo film vuol essere un traghettatore, uno strumento per far capire l’importanza di quest’età e per spingere genitori e figli a parlare di più.

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Intervista alla regista Francesca Comencini

Francesca Comencini

Francesca Comencini ritorna alla regia di un nuovo e drammatico film sulle donne di oggi, divise tra il lavoro e i sentimenti. “Lo spazio Bianco” ha riscosso il plauso del pubblico e della critica del Festival di Venezia, e uscirà al cinema il 16 ottobre. In occasione dell’anteprima romana, la regista è stata invitata alla Casa del Cinema per una conferenza Stampa.

Perché hai sentito la necessità di trasformare questa storia in film?

Francesca Comencini: Ho letto il libro subito, appena è uscito credo, per curiosità di lettrice, perché avevo sentito un’intervista di Valeria per radio e sono andata a comprarlo. L’ho amato molto ma in un primo momento non ho assolutamente pensato al libro per fare un film. Amo molto la letteratura e mi piace leggere i libri…non mi viene mai in mente di usare un libro per un film. Poi devo dire la verità, sono stati Domenico Procacci e Laura Paolucci proprio poche settimane dopo che avevo finito di leggere il libro che me ne hanno parlato e mi hanno dato l’idea di trarne un film. Ci sono tanti motivi per cui ho sentito questo desiderio molto forte di adattare questo libro. Prima di tutto, mi piaceva poter parlare di maternità e di parlarne al femminile rendendomi conto che di maternità, di nascita, ne parlano in tanti e se ne parla spesso in maniera ideologica o molto retorica, ma ne parlano pochissimo le donne. L’altra cosa, è stata il desiderio di fare il ritratto di un personaggio secondo noi meraviglioso, quello di Maria, un ritratto di una donna di quarantadue anni.

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Intervista al regista François Ozon

francois ozon

Il regista francese François Ozon ha presentato il suo ultimo film “Ricky - Una storia d’amore e libertà” alla stampa il 5 ottobre a Roma. Il film racconta la storia di una famiglia proletaria che vive nei sobborghi francesi la cui vita viene scombussolata dall’arrivo del figlio, Ricky. Il bambino è speciale perché ha due piccole ali piumate che gli spuntano sulla schiena. La pellicola uscirà nelle sale italiane il 9 ottobre.

Abbiamo incontrato l’autore per un’intervista:

Il film trae ispirazione dal racconto di Rose Tremain, “Moth”. Se ne discosta però completamente, soprattutto nella seconda parte, addolcendo il finale. Perché questa scelta?

François Ozon: In realtà mentre nel libro fin dalle prime pagine il piccolo Ricky ha le ali, nel film ho voluto seguire la sua crescita passo dopo passo per approfondire la tematica delle dinamiche familiari e la complessa evoluzione degli stati d’animo dei protagonisti. Inoltre a differenza del finale del libro, per me l’elemento fantastico, il bambino con le ali, deve portare felicità, un nuovo equilibrio nella coppia.

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