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Anastasia Mazzia -
Giovedì 11 Marzo 2010 alle 11:00

Il noto regista Clint Eastwood dirigerà un biopic sulla controversa figura di J. Edgar Hoover, capo dell’FBI dal 1935 fino al 1972.
Alla soglia dei suoi 80 anni, Eastwood sembra essere infaticabile.
Mentre il suo ultimo film, “Invictus”, è ancora nelle sale, il regista ha appena terminato di girare “Hereafter” con Matt Demon, che uscirà a dicembre, e ora sta pensando già ad un nuovo progetto.
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Gianni Chirico -
Venerdì 26 Febbraio 2010 alle 15:00

Clint Eastwood ha vinto l’ennesima scommessa, l’attore scelto per interpretare il famoso campione di rugby François Pienaar da Matt Damon aveva infatti fatto storcere il naso a molti. Quello che non convinceva pienamente gli addetti ai lavori, non erano di certo le indiscusse capacità dell’attore americano, ma la poca somiglianza con il personaggio che avrebbe dovuto interpretare.
A smentire tutti ci ha pensato lo stesso attore e l’utilizzo dei grandangoli usati dal vecchio Clint sulla sua macchina da presa, che hanno aggiunto molti più centimetri in altezza al suo protagonista. Matt Damon ha confermato con questa sua interpretazione l’impressione che un po’ tutti avevano avuto guardando “The Informant”, ovvero che ci si trovava di fronte ad un attore in stato di grazia, che aveva definitivamente completato il suo processo di maturazione artistica.
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Gianni Chirico -
Venerdì 26 Febbraio 2010 alle 11:00

Morgan Freeman ha interpretato Nelson Mandela con estremo pudore e rispetto, anche se il compito che gli è stato affidato dall’amico regista Clint Eastwood, in effetti, era estremamente complesso. La sua è davvero una interpretazione da Oscar, di quelle che restano nella memoria, senz’altro una delle sue più grandi interpretazioni di sempre.
Non a caso Morgan Freeman è stato nominato dall’academy per il lavoro svolto in “Invictus“, e potrebbe risultare nuovamente vincitore, proprio come accadde sempre in coppia con Eastwood, in “Million dollar baby” nel 2004. L’attore in ogni caso non sembra davvero darsi pace quando pensa che una pellicola della portata di “Invictus”, nonostante quest’anno siano ben dieci i film candidati alla vittoria finale come miglior film, non sia nemmeno riuscito ad entrare fra le migliori dieci produzioni dell’anno.
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Gianni Chirico -
Venerdì 26 Febbraio 2010 alle 10:00

Clint Eastwood da pistolero infallibile in molte delle pellicole di Don Siegel a regista che con le sue produzioni sta donando un lascito fondamentale alle generazioni future. Risulta davvero difficile trovare in circolazione un cineasta che nell’arco di una carriera sia riuscito attraverso la sua filmografia e la poetica in essa contenuta, a raccontare storie più necessarie di quelle racchiuse nei suoi film, proprio come accade nel suo ultimo “Invictus”.
Quelle raccontate dal regista americano, non possono che essere definite in questo modo, storie necessarie, il suo cinema è sempre secco e asciutto, esattamente come le ultime pellicole di un altro maestro del calibro di David Cronenberg, basta ricordare un film come “La promessa dell’assassino”.
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Gianni Chirico -
Venerdì 26 Febbraio 2010 alle 09:10

Il progetto di fare un film dedicato alla figura Nelson Mandela era in piedi da molto tempo ma le grandi difficoltà incontrate derivavano principalmente dalla mancanza di un buon copione. La vita di uno dei personaggi più importanti del ventesimo secolo è stata talmente densa di avvenimenti da rendere estremamente complessa la buona riuscita del progetto.
Ciò che successivamente ha concesso la realizzazione di “Invictus”, e stato un incontro casuale avuto fra Morgan Freeman con l’autore di “Playing the Enemy“, John Carlin, giornalista americano che ha preso in considerazione proprio gli anni successivi alla scarcerazione del leader sudafricano.
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Gianni Chirico -
Venerdì 26 Febbraio 2010 alle 09:06

Clint Eastwood compirà il prossimo 31 maggio 80 anni, in 38 anni di carriera ha diretto 30 pellicole, e negli ultimi anni sembra aver accelerato il suo ritmo di produzione. Negli ultimi tre anni, in particolare, Eastwood ha fatto ben cinque film, questo con Morgan Freeman è il suo terzo lavoro con l’attore.
“Invictus“, inizia con la fine del periodo di detenzione di Nelson Mandela (Morgan Freeman) nel 1990, dopo aver scontato ben 27 anni di detenzione. Tre anni dopo il leader politico sarà il vincitore dell’ambito premio Nobel, e, due anni dopo, cercherà di sfruttare l’organizzazione della coppa del mondo di rugby, che nel 1995 si tiene in Sudafrica, per riunire tutto il suo popolo.
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Anastasia Mazzia -
Venerdì 26 Febbraio 2010 alle 08:00

“Invictus” è un film diretto e prodotto da Clint Eastwood, con protagonisti Matt Demon e Morgan Freeman, che uscirà al cinema oggi 26 febbraio.
La sceneggiatura, scritta da Anthony Peckham, si basa sul romanzo di John Carlin, “The Human Factor: Nelson Mandela and the Game That Changed a Nation” e racconta la vita di Nelson Mandela, presidente del Sudafrica e grande leader carismatico che si è battuto contro l’Apartheid.
Il film inizia con l’insediamento di Nelson Mandela (Morgan Freeman) alla presidenza. Mandela vuole riunificare il Paese, ancora diviso tra Afrikaner (bianchi) ricchi e neri poveri, così decide di investire su uno sport molto diffuso, il rugby. Mediante la partecipazione ai mondiali degli Springboks, la squadra nazionale, vuole anche attirare l’attenzione della Comunità Internazionale.
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Manuel Mantoan -
Giovedì 11 Febbraio 2010 alle 10:00

Non bastavano gli oppositori politici a creare fastidi a Barack Obama. Oggi, la leadership del primo presidente di colore nella storia degli Stati Uniti viene messa in dubbio anche da registi e attori del calibro di Clint Eastwood e Morgan Freeman. L’occasione per giudicare l’operato di Obama è offerta dalla presentazione di “Invictus”, l’ultimo film di Eastwood ambientato nel Sudafrica di Mandela (Morgan Freeman) e di François Pienaar (Matt Damon), rispettivamente l’allora presidente del Sudafrica e l’allora capitano degli Springboks, la nazionale di rugby sudafricana vincitrice dei mondiali del 1995.
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Manuel Mantoan -
Mercoledì 11 Novembre 2009 alle 16:35

Bella, brava e belga è un trinomio che ben si addice a Cécile de France, l’attrice scelta da Clint Eastwood per affiancare Matt Damon nel film Hereafter (In Futuro), che si sta girando in queste settimane a Londra.
Recitare in un film di Clint Eastwood significa assicurarsi un futuro professionale più che roseo, ma l’attrice belga, al pari di Hilary Swank che vinse il suo secondo Oscar con “Million Dollar Baby”, lo merita per gli anni di gavetta trascorsi dividendosi fra gli studi universitari e quelli di recitazione.
Dopo una giovinezza trascorsa nei teatri francesi e una laurea alla France Ècole National Supérieure des Arts et Techniques du Théâtre, Cécile de France inizia a muovere i primi passi nel cinema con i cortometraggi di Jean-Pierre Améris e in televisione nella serie Juge est une femme. La consacrazione sul grande schermo arriva all’inizio del terzo millennio con “L’appartamento spagnolo” e “Bambole russe”, entrambi di Cédric Klapisch con Romain Duris e Audrey Tautou, “Alta tensione” di Alexandre Aja, “Il giro del mondo in 80 giorni” di Frank Coraci (in cui recita al fianco di Jackie Chan), “Un po’ per caso, un po’ per desiderio” di Daniéle Thompson fino all’ultimo film di Jean-François Richet, “Nemico Pubblico N.1- L’istinto di morte”.
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Gianni Chirico -
Venerdì 2 Ottobre 2009 alle 08:33

Appena terminate le riprese di “Invictus“, ultimo lavoro alla regia di Clint Eastwood con Matt Damon e Morgan Freeman protagonisti, regista e coprotagonista si sono dati appuntamento per ritrovarsi in un thriller soprannaturale che segue il filone iniziato da “Il sesto senso”. Il film in questione si chiamerà “Hereafter”, ma procediamo con ordine.
Invictus è stato voluto fortemente da Freeman, che qui interpreta un Nelson Mandela che duetta alla grande con un sempre più bravo e maturo Matt Damon. Il film è tratto dal romanzo di John Carlin, “Human Factor”; questo il titolo iniziale della pellicola, poi modificato all’ultimo momento in “Invictus”, che deriva da un poema del 1875 molto caro a Mandela.
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