Box Office: Star Wars resiste, Jumanji risale la china

Abbiamo pertanto inaugurato anche questo nuovo anno, un 2018 che, per quanto concerne il settore cinematografico a livello mondiale, potrebbe rivelare delle grosse soddisfazioni. E allora, il weekend appena trascorso, in tal senso, ci ha regalato ancora una volta dei dati particolarmente interessanti, per quanto concerne gli incassi nel mercato statunitense. Un periodo che, compatibilmente con le festività di Capodanno, generalmente porta molta gente al cinema, e le cifre in questo senso sono state parecchio promettenti. Un testa a testa tra Star Wars e Jumanji oltretutto, con quest’ultimo che, incredibilmente, sta consacrandosi come una sorta di rivelazione al botteghino.

Star Wars Last JediNon stupisce che Star Wars – Gli ultimi Jedi, per il terzo weekend di fila, abbia conquistato il primato degli incassi cinematografici americani. Rispetto al fine settimana precedente, oltretutto, le perdite sono state decisamente più contenute, tanto che l’ultimo capitolo di Star Wars porta a casa altri 52,7 milioni di dollari. E, a livello worldwide, il muro del miliardo è già stato superato: al momento siamo quindi a 1,056 miliardi di dollari.

Star Wars viene tallonato da Jumanji, che deve accontentarsi della piazza d’onore dopo aver clamorosamente sfiorato il primato settimanale. Welcome to the Jungle porta a casa altri 50,3 milioni di dollari, per un totale worldwide di ben 338 milioni di dollari. Un risultato probabilmente inaspettato, e che ha sovvertito tutte le previsioni fatte fino a questo momento.

Il podio viene completato da Pitch Perfect 3, che perde pochissimo rispetto al weekend precedente. Altri 16,8 milioni di dollari portati a casa, e anche in questo caso il livello worldwide è ben superiore, con 96 milioni totali: non male, considerando che il budget di produzione era di 45 milioni di dollari.

In quarta posizione risale la china The Greatest Showman: nel precedente fine settimana aveva deluso fortemente, stavolta incassa 15,5 milioni di dollari, e il worldwide raggiunge 89,5 milioni: si tratta comunque di una piccola delusione, ma i costi di produzione sono perlomeno stati coperti.

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