Star Wars ancora primo, ma la Forza si affievolisce

Weekend particolarmente importante, per quanto concerne le proiezioni cinematografiche, in quanto è coinciso anche con l’inizio delle tanto attese festività natalizie. È stato un box office piuttosto promettente nelle sale statunitensi, benché forse quelle che erano le iniziali aspettative sono state parzialmente disattese. Al primo posto, infatti, troviamo ancora una volta l’ultimissimo capitolo dell’immortale saga di Star Wars, The Last Jedi, che però ha subito una sorta di crollo verticale rispetto al fine settimana di esordio.

Star Wars Last JediAl suo secondo weekend di permanenza nelle sale statunitensi, infatti, Star Wars – Gli ultimi Jedi ha incassato 68,5 milioni di dollari. Una cifra certamente lodevole, ma che rispetto alla scorsa settimana perde quasi il 70%: un ribassamento presumibilmente inatteso, e che con ogni probabilità verrà ulteriormente ridimensionato nei prossimi weekend. Il totale a livello worldwide di Star Wars – Gli ultimi Jedi è comunque molto prolifico, visto che è già stato quasi raggiunto il muro delle 750 milioni di dollari. I numeri fatti registrare dal precedente capitolo, Il risveglio della Forza, rimangono tuttavia irraggiungibili.

Al secondo posto, subito dietro Star Wars, troviamo una new entry. Si tratta del rifacimento in chiave moderna di Jumanji, inevitabilmente stroncato dalla critica. Gli incassi, tuttavia, non sono stati malvagi: 34 milioni di dollari al primo weekend, mentre a livello mondiale sono già stati superati i 100 milioni. Si può comunque parlare di successo, considerando anche che il budget stanziato per la produzione, pari a 90 milioni di dollari, è già stato superato.

Completa il podio un’altra new entry, Pitch Perfect 3, che al suo primo fine settimana di proiezione nelle sale americane porta a casa 20,5 milioni. In quarta piazza, poi, torna Hugh Jackman con The Greatest Showman, pellicola che sta tuttavia disattendendo le aspettative: appena 8,6 milioni al weekend di debutto, a fronte di un budget di circa 84 milioni di dollari. Un flop, nonostante le recensioni siano state tutto sommato positive.

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