Shark Il primo squalo azzanna il box office!

Straordinario debutto per Shark Il primo squalo, su un box office che vive il pieno della stagione estiva. Effettivamente, l’assalto degli squali, nel periodo del mare e delle vacanze, è quanto di può adeguato ci si potesse attendere anche nell’universo cinematografico, che generalmente, nei mesi di luglio e agosto, accusa dei cali fisiologici. Un esordio, da questo punto di vista, molto importante, soprattutto, com’era ampiamente prevedibile, considerando il mercato estero: se, infatti, gli incassi domestici di Shark Il primo squalo sono stimati in circa 44,5 milioni di dollari nei primi giorni di proiezione sul suolo americano, il totale worldwide è già arrivato a poco più di 140 milioni di dollari. Non male, soprattutto se si pensa che gli alti costi dedicati alla produzione, pari a 130 milioni di dollari, sono stati già ricoperti e superati in appena un paio di giorni.

Shark Il primo squaloDietro Shark Il primo squalo, così, ritroviamo l’ultimo capitolo della celebre saga di Mission Impossible. Al suo terzo weekend, Fallout palesa una discreta tenuta domestica, portando a casa altri 20 milioni di dollari. Ma è soprattutto il mercato estero, anche in questo caso, a fare faville: e, così, la pellicola ha già guadagnato 437 milioni di dollari a livello worldwide: non male, se si pensa che il debutto, qualche settimana fa, lasciò alcuni addetti ai lavori un po’ tiepidi.

Medaglia di bronzo per il film su Christopher Robin, Ritorno al bosco dei 100 acri. Una pellicola che fatica proprio a decollare, e che evidentemente ha tradito quelle che erano le aspettative. D’altro canto, incredibilmente, l’ultima fatica della Disney ha attirato su di sé alcune critiche decisamente inattese, venendo persino messo al bando sul territorio cinese (un mercato molto importante a livello internazionale). Il motivo, benché non sia stato confermato ufficialmente, ha del clamoroso: risiede nel fatto che la figura dell’orsetto Winnie Pooh viene spesso ripresa dagli oppositori del presidente della repubblica cinese Xi Jinping per dileggiarlo, in quanto il politico sarebbe troppo somigliante al tenero personaggio di pezza (tanto che sul web si trovano diversi meme a riguardo). Incassi magri, dunque: secondo weekend da 12,4 milioni, totale worldwide a 62 milioni.

No Responses

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *