Paolo Villaggio, ritratto di un gigante del cinema italiano

Si è spento pochi giorni fa, a Roma, presso una casa di cura nella quale era ricoverato già da alcune settimane, il celebre attore Paolo Villaggio. Da tempo sofferente di diabete, l’interprete è stato indubbiamente fra i più grandi della storia del cinema e della televisione italiani, oltre che, con ogni probabilità, il migliore della sua generazione. Nato a Genova il 30 dicembre del 1932, quest’anno avrebbe festeggiato il proprio 85° genetliaco.

Paolo VillaggioPaolo Villaggio ha indissolubilmente legato il proprio volto a quello che, a detta di molti, è considerata la maschera più famosa dell’intero cinema italiano: Ugo Fantozzi, tragicomico ragioniere che ha vissuto in ben dieci film, oltre che in altri svariati media come i libri, i fumetti e altri ancora.

Ma perché Fantozzi è diventato così famoso, al punto da entrare nello stesso immaginario collettivo come lo sfigato per antonomasia? Al di là dell’indiscutibile forza comica del personaggio creato da Paolo Villaggio, la sua saga offre un ritratto di un certo tipo di Italia a partire dagli anni ’70 in poi: una classe sociale vessata da pochi potenti, vittima e anche un po’ vigliacca, ma comunque capace di conservare una propria dignità nonostante i numerosi fallimenti. L’Italia di Fantozzi, in questo senso, è stata un po’ l’Italia del più classico italiano medio, che ridendo del famoso ragioniere ha imparato a ridere anche delle proprie disgrazie e delle proprie sfortune.

Ma Ugo Fantozzi altro non è stato che la punta dell’iceberg dell’intera produzione di Paolo Villaggio. Antesignano del ragioniere vi è il personaggio di Giandomenico Fracchia, e prima ancora del professor Kranz, che esordì sul piccolo schermo facendo già conoscere l’attore genovese al pubblico italiano.

Si ricordano, poi, i tanti ruoli drammatici, che consegnarono al grande pubblico un Villaggio differente, poliedrico e capace di impegnarsi e disimpegnarsi a tutti i livelli. Non a caso prestò il proprio volto in alcuni film dei più celebri registi italiani, come Fellini e Monicelli, vincendo anche diversi premi nella sua intera carriera. A questo proposito, si ricordano un David di Donatello e un Nastro d’argento come miglior attore, oltre a un Leone d’Oro alla carriera.

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