Nuovo trailer per Ralph Spaccatutto 2

Sono oramai trascorsi sei anni dall’esordio presso le sale cinematografiche di Ralph Spaccatutto, certamente fra i più interessanti prodotti di animazione degli ultimi anni. La pellicola, fin da subito, presentava delle atipicità rispetto a quella che è la tradizione dei Classici Disney, oramai votati verso un mondo moderno e uno stile all’avanguardia. Effettivamente, i criteri del film parevano rispecchiare maggiormente quelli che ha sempre adottato la Pixar, negli ultimi anni divenuta comunque uno specchio pressoché indivisibile della stessa Disney.

E così, questa sorta di rivoluzione ha portato anche a stravolgere alcune delle storiche regole del colosso americano: non a caso Ralph Spaccatutto sarà uno dei pochi Classici Disney, almeno per il momento, a poter vantare un seguito ufficiale nell’universo cinematografico, e non direttamente per il più modesto mercato home video.

D’altronde, come dicevamo poc’anzi, Ralph Spaccatutto fin dalla sua uscita si era palesato come un prodotto estremamente atipico, e dotato di ottime potenzialità. Proprio questo aspetto, presumibilmente, ha portato la Disney alla decisione di realizzare un seguito, il cui debutto presso le sale è attualmente fissato per il mese di novembre del 2018.

Pochi giorni fa, finalmente, è stato diffuso anche un nuovo trailer del secondo capitolo di Ralph Spaccatutto, che svela l’anima autocelebrativa dell’intera compagnia disneyana. Non a caso, i pochi minuti del video paiono come una sorta di markettone promozionale del gigante statunitense: le principesse Disney al gran completo, i supereroi della Marvel, i parchi tematici, e molto altro, a quanto pare saranno compressi all’interno della pellicola: un modo unico ed estremamente efficace per farsi pubblicità.

Ma Ralph Spaccatutto 2 si presterà anche per sottolineare i vari fenomeni di costume che stanno dominando la nostra società nei tempi attuali. Il trailer, così, ci mostra i loghi di alcuni dei social network e dei siti internet più celebri del pianeta: da Facebook a Twitter, passando poi per Amazon, Google e YouTube, giusto per citarne alcuni.

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