Game of Thrones 07×03, la recensione di Onecinema

Anche la terza puntata della settima stagione di Game of Thrones è finalmente andata in onda, portandoci in dote una serie di colpi di scena che di certo non hanno mancato di intrattenere il pubblico. In tal senso, in questo episodio ci sono stati diversi momenti da registrare, aumentando in maniera esponenziale il livello di vivacità che già nella scorsa settimana aveva subito un grosso incremento rispetto alla première.

game of thronesE così, il pubblico non ha tempo di abituarsi all’attesissimo incontro tra Jon Snow e Daenerys Targaryen, due fra i protagonisti più amati, che subito assiste al ricongiungimento di altri due personaggi principali della serie di Game of Thrones: quello fra Sansa e Bran, i due fratelli Stark che finalmente si ritrovano dopo anni di separazione forzata. In attesa, peraltro, che anche l’altra sopravvissuta della casata del Nord, Arya, riesca a far ritorno a casa.

Pedine che si muovono in maniera sempre più imprevedibile sullo scacchiere che a nord vede l’incombenza della temibile armata del Re della Notte, e a sud un trono di spade ormai sempre più arrugginito e cadente, al netto delle ambizioni dell’attuale regnante.

E così, la regina dei draghi, nata dalla tempesta, la non-bruciata, è costretta a perdere praticamente tutta la superiorità schiacciante di cui pareva disporre nella season finale della scorsa stagione: addio ai Dorne, ai Greyjoy e persino ai Tyrell, tutti alfieri fatti cadere abilmente dalle strategie soltanto apparentemente folli dell’altra regina Cersei. In questo senso, l’azione raggiunge davvero dei livelli altissimi, contribuendo ad accrescere la componente emozionale che guida questo o quell’altro protagonista.

Il tutto, però, sembra ancora soltanto l’antipasto di una portata ben più succulenta, e più abbondante, di quella che verrà con i prossimi quattro episodi. Game of Thrones si avvicina ormai a passi sempre più spediti verso il proprio climax, che presumibilmente partirà dalla prossima puntata: The Spoils of War, ossia “Bottini di guerra”, la cui promo lascia già intendere parecchio. Questione di pochi giorni appena.

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