DuckTales, la recensione della seconda stagione

La seconda stagione del reboot di DuckTales si è conclusa in America soltanto qualche settimana fa, mentre in Italia, purtroppo, la trasmissione continua ad andare avanti a ritmi singhiozzanti. La serie, pur al netto di una certa incostanza di pubblicazione, sta ottenendo dei risultati a dir poco impressionanti, tanto da riuscire a convincere persino il più scettico degli spettatori. Le aspettative nei confronti della terza season, che a detta dei produttori si incentrerà su Qui e come tema portante proporrà il retaggio, sono già altissime. Ma come sono andate le cose, in questi ultimi mesi?

DuckTalesL’adattamento è stato il filo conduttore delle 24 puntate della seconda stagione di DuckTales: tematica che in effetti ritorna spesso, e che è riuscita a legare i numerosi protagonisti di questo cartone animato. In generale, il livello è rimasto sempre molto alto, e rispetto a quello della prima season sembra essere stato addirittura innalzato. E se non è di certo una sorpresa che ogni singola puntata sia riuscita a raccontare una propria storia, grande cura è stata riservata soprattutto alla trama orizzontale della serie: per la prima volta nella storia disneyana è stato proposto il personaggio di Della Duck, madre di Qui, Quo e Qua, come parte attiva.

Le coraggiose scelte dei produttori sono infatti state ben ripagate dai fatti. I tre “paperini”, ormai sviscerati dal vecchio ruolo di macchiette e sempre più caratterizzati verso strade indipendenti, stanno emergendo come i veri protagonisti di un DuckTales sempre più orientato verso la modernità. L’emblema stesso di una Disney che si ricicla e si rinnova, con un pizzico di audacia ma senza rinunciare a quel divertimento che ha sempre caratterizzato il colosso dell’animazione.

Particolarmente apprezzati i tanti temi proposti nei vari episodi: dalla maternità ai sacrifici di Paperino (che, si scoprirà, ha fatto ricorso alle cure di un terapista per gestire la propria rabbia e far crescere nel modo migliore i nipoti “orfani” dei genitori), passando per l’umiltà, l’accettazione del sé e il superamento delle proprie paure. Un lavoro eccezionale, che proietta il nuovo DuckTales nell’Olimpo delle serie animate moderne e non. Il tutto, impreziosito anche da un citazionismo in crescendo, per il divertimento di tanti fan.

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