DuckTales 2017, la recensione di OneCinema

Si è da poco conclusa la prima stagione del reboot di DuckTales, una delle serie di animazione più chiacchierate dell’ultimo biennio. La Disney si è lanciata in un esperimento piuttosto rischioso riportando in auge uno dei suoi prodotti televisivi più storici e amati in assoluto, e, ad oggi, si può dire che abbia vinto la sua personale scommessa. Com’è andata, allora, questa prima stagione?

DuckTalesGeneralmente tendiamo a mettere su un piedistallo i ricordi della nostra infanzia, proteggendoli sotto una campana di vetro a prescindere dal loro valore effettivo. Tuttavia, svincolando il velo di nostalgia che avvolge la classica serie di DuckTales andata in onda tra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90, le differenze con il suo reboot, tecniche e non solo, emergono in maniera troppo lampante per fingere che l’inerzia del “duello”, se di tale si può parlare, non sia decisa in partenza.

In molti hanno inizialmente criticato il comparto grafico del nuovo DuckTales, considerato troppo stilizzato e moderno, un’estrema semplificazione dei tratti di alcuni fra i più celebri e amati personaggi della Disney. Guardando al rovescio della medaglia, non va tuttavia tralasciato anche il coraggio da parte del cast che si è occupato della produzione: se l’obiettivo era di proporre al pubblico un prodotto differente da quello originale, senza tuttavia tradirne lo spirito, una rivoluzione doveva coinvolgere anche l’apparato estetico, e personalmente crediamo che dal punto di vista tecnico il lavoro sia stato semplicemente impeccabile.

Superato il possibile scoglio dei disegni, infatti, si rimane davvero colpiti dalla pulizia e dalla fluidità delle animazioni: anche da questo lato il confronto con il vecchio DuckTales, decisamente più impreciso e low budget, con uno stile che a fatica rimaneva costante, è quasi impietoso.

Ma è nella storia che il nuovo prodotto riesce a convincere di più, con una natura dalle due anime: quella episodica, capace di approfondire al meglio i personaggi e le loro nuove caratterizzazioni, consegnando al pubblico una serie di protagonisti con il quale è difficile non empatizzare. Dall’altra, una trama più orizzontale, che poco alla volta porta lo spettatore ad un finale particolarmente riuscito, e che non nasconde persino dei momenti toccanti.

Il tutto, fra tante strizzatine d’occhio qui e là: non mancano le citazioni più disparate ad alcune fra le più note storie degli autori che meglio hanno reso i paperi disneyani su carta, come Carl Barks o Don Rosa. Ma non mancano anche ulteriori riferimenti che fanno felici i più: il ritorno di Darkwing Duck in una sorta di rottura della quarta parete, un crossover con TaleSpin, e altri riferimenti a celebri serie animate della compagnia statunitense.

Il nuovo DuckTales, insomma, non soltanto non fa rimpiangere quello vecchio, ma anzi finisce addirittura per arricchirlo e per migliorarlo, non mancando di lanciarsi in coraggiose quanto efficaci operazioni (per la prima volta in oltre ottant’anni di storia, ad esempio, viene finalmente fatta luce sui misteri di Della Duck, madre biologica di Qui, Quo e Qua). Una serie da vedere e da rivedere insomma, in attesa di una seconda stagione che giungerà presumibilmente non prima del 2019.

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