Coronavirus, quasi azzerato il box office americano

Con l’inarrestabile avanzare del coronavirus in tutto il mondo, e il suo dilagare nel continente americano, inevitabilmente il mondo del botteghino è stato letteralmente stroncato. Ne abbiamo parlato nel corso di queste ultime settimane, descrivendo come, effettivamente, quasi tutti i cinema sul territorio siano stati costretti a chiudere i battenti a causa dell’emergenza, causando il rinvio di numerosi film a data da destinarsi. Il danno economico per l’intero settore sarà incalcolabile, e già ora si prevede che la ripartenza sarà complicatissima: d’altronde, luoghi di grande assembramento come appunto i cinema, o i teatri, o ancora gli stadi e le discoteche, saranno gli ultimi a poter riaprire.

Curiosamente, allora, pochissime sale stanno provando ad opporre una minuscola resistenza, forse anche contro ogni buon senso. In questo situazione, sono interessanti i dati forniti da Box Office Mojo nonostante la crisi del coronavirus. L’ultimo botteghino, quasi azzerato, mostra due film comunque in proiezione, pur se uno di essi sotto forma di rilascio limitato a venticinque sale. Si tratta della commedia Phoenix, Oregon, che porta a casa poco più di 1600 dollari (il totale, nell’arco dei due weekend, è di poco inferiore ai 7500 dollari). Un po’ meglio è andata al film d’animazione Strike, circolato in due sole sale: bottino di poco inferiore ai 2000 dollari.

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