Cominciano le riprese del sequel di Maleficent

Non vi è alcun dubbio sul fatto che, nel corso di questi ultimi anni, per quanto concerne il settore cinematografico a livello mondiale, la Disney stia costruendo una sorta di monopolio. Effettivamente, il colosso statunitense, già soltanto in quest’ultimi lustro, ha assorbito diverse aziende arcinote, estendendo ulteriormente il proprio dominio nel mondo a pellicola: basti pensare ai tanti film Marvel e Lucasfilm (con la celeberrima saga di Star Wars) prodotti e marchiati proprio dalla Disney. Che, oltretutto, da par suo, sta proseguendo anche sulla fortunata linea dei live action: un filone che va a riprendere i classici di animazione che hanno fatto grande la compagnia americana in passato, e che adesso rinascono sotto nuove forme e tonalità. E così, è notizia di pochi giorni l’inizio delle riprese del sequel di Maleficent.

Maleficent 2Maleficent è un film del 2014, un live action a metà tra il remake e lo spin-off de La bella addormentata del bosco, ponendo però come protagonista il cattivo di turno: Malefica, per l’appunto. La pellicola, un po’ a sorpresa, evidentemente superando anche le stesse aspettative della Disney, si era rivelata come un incredibile successo del botteghino: a fronte di un budget di 180 milioni di dollari, infatti, gli incassi a livello worldwide sono arrivati a 758,5 milioni di dollari.

Normale, dunque, che Disney vedesse la prospettiva per realizzarne un seguito, agganciandosi direttamente al primo capitolo. E, proprio nei giorni scorsi, finalmente, anche le riprese sono cominciate in maniera ufficiale. Ritorneranno, ovviamente, Angelina Jolie e Elle Fanning, rispettivamente nei panni di Malefica e di Aurora. Il cast, inoltre, si allarga ulteriormente, e si arricchisce di nomi prestigiosi: ci sarà, infatti, Michelle Pfeiffer, ad interpretare la regina Ingrith. Nota anche la presenza del celebre attore britannico Ed Skrein, che per l’occasione rivestirà il ruolo di villain.

Al momento non è stato reso noto quando Maleficent 2 uscirà, benché, secondo alcuni addetti ai lavori, bisognerà attendere quantomeno fino alla stagione estiva del 2019.

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