Ce n’è per tutti: recensione

ce n'È per tutti

Ce n’è per tutti” è una commedia diretta da Luciano Melchionna, con Stefania Sandrelli, Lorenzo Balducci, Arnoldo Foà, Ambra Angiolini e Anna Falchi. Il film uscirà nelle sale domani 20 novembre.

La pellicola ruota intorno a Gianluca, un giovane poeta che si arrampica sul Colosseo e minaccia il suicidio. Amici, parenti, curiosi, mass media accorrono da lui. Solo l’anziana nonna gli sta accanto e attraverso i racconti del tempo passato cerca di comprenderlo. Ma poi Gianluca si uccide e la vita degli altri continua.

Un’umanità egoista, ripiegata su sé stessa che ride e deride la sofferenza altrui: questo è quanto emerge dal film. Non esiste l’amicizia né l’amore e i personaggi si muovono sulla scena senza avere una meta, i loro stessi dialoghi sono dei monologhi senza senso.

Tutto, inoltre, diventa intrattenimento: attorno al suicidio di Gianluca arriva la giostra, il mangiafuoco, lo zucchero filato. Turisti e curiosi si affollano sotto il Colosseo perché così “avranno qualcosa da raccontare la sera”, come si recita nel film.

Il film, così, accusa i mass media per strumentalizzare le sofferenze per raggiungere l’audience, la società senza valori, la famiglia svuotata di ogni significato. Il ritmo è zoppicante e lo sviluppo risulta confuso. Inesistenti e improbabili risultano anche le interpretazioni, dalla ninfomane spregiudicata Ambra Angiolini con il push up sempre in bella vista ad Anna Falchi nelle vesti leopardate con tanto di coda. Lo stesso finale al “Sesto Senso” risulta citofonato.

Il regista Melchionna fotografa con questo film la realtà odierna in chiave pessimista, chiusa senza fornire alcuna risposta o varco di speranza.

Commenti

  1. [1]

    Il non senso, il vuoto interiore e la stupidaggine sono protagonisti assoluti del nostro tempo e della nostra cinematografia.

  2. [2]

    “Inesistenti e improbabili risultano anche le interpretazioni” ???
    …ma stiamo scherzando?Credo,cara Mazzia,che un film senza ipocrisia gratuita,con attori che si son fidati(quindi attori che fanno il loro mestiere) del regista (e la prego di rivedere la pellicola e studiare ,una tra tutte,la signora Sandrelli che è stata DIRETTA come pochi altri hanno fatto)non si vede più dai tempi del”vecchio” cinema italiano.
    Forse lei si è assuefatta al “NUOVO” che avanza e ad attori che sussurrano e sussurrando pian piano le solite storie “finto scomode” continuano a far rimanere assopito lo spettatore medio,nel cinema medio,nel paesotto medio…
    Sa cosa?
    Forse sarebbe meglio rimanere a casa a vedere dei bei ragazzotti che corteggiano in tv delle sane signorine (con push up non sempre in bella vista)…magari ci “emozionano”di più con dei “veri” Happy End.
    P.s.
    Se poi giudica le mise della Falchi e della Angiolini:IMPROBABILI…forse…quì c ha preso…sà…magari volevano proprio essere IMPROBABILI.

    Gianluca

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